ConloscoppiodellaGuerraCivilespagnola,nell’ottobredel1936,ilgovernodiBenitoMussoliniaffidò algeneraleMarioRoatta,capodelSIM(ServizioInformazioniMilitari),ilcompitodiorganizzareun contingentedivolontariitalianidestinatiaoperareafiancodelleforzenazionalisteguidatedalgenerale FranciscoFranco.Perl’attuazionedell’operazione,Roattasiavvalsedellacollaborazionedelcolonnello dei Carabinieri Reali Giuseppe Pièche,1 allora responsabile della III Sezione “Controspionaggio”.Lamissione,condottainmodoriservato,prevedevalaformazionediuncontingentedi Truppe Volontarie che,almenoinizialmente,sarebbestatoformalmenteassorbitonellaLegioneStranieraspagnola(Tercio Extranjero).Taleespedienteconsentivadiaggirareicontrolliimpostidal“Pattodinonintervento”, sottoscritto da 27 Paesi, evitando di attribuire all’Italia una partecipazione ufficiale e diretta al conflitto.IlprimonucleodeiCarabinieriRealiinviatoinSpagnanonsuperavale 350unità,numerochesalìacirca500dopoladisastrosabattagliadi Guadalajara2.IlcontingentefuarticolatointreSezionieinuna Compagnia,asuavoltasuddivisainulterioriSezioni,cosìdarispondere alleesigenzeoperativeedimobilitàdelCorpoTruppeVolontarie (CTV),chenelfrattempoavevaacquisitounapropriaautonomiadi comando.Inunafaseiniziale,iCarabinieriindossavanounadivisacolorkakidi foggiaspagnola,sullaqualespiccavanoperòglialamarid’argento bordatidirosso,chiarosegnodistintivodell’Arma3.Lapopolazione locale,tuttavia,tendevaspessoaconfonderliconi“Carabineros”,le guardiedoganalirimastefedeliallaRepubblica,mentrelaGuardiaCivil — istituzione molto simile per ordinamento e funzioni all’Arma dei Carabinieri4 — si schierò quasi completamente con i nazionalisti.TraCarabinieriRealieGuardiaCivilsiinstauròfindasubitounrapportodiprofondacollaborazione ereciprocastima.Entrambeleistituzionicondividevanounfortesensodelladisciplina,dellalealtàe unapresenzacapillaresulterritorio,checonsentivauncontattodirettoequotidianoconla popolazione.Nonerararo,nelleretrovie,vedererepartidellaGuardiaCiviloperaresottoil coordinamentodelleSezionideiCarabinieriistituitepressoleDivisionidelCTV,cooperandofianco afiancoindelicatiservizidisicurezzaeordinepubblico.LecasermedellaGuardiaCivilchiamate “cuarteles”divennerospessoluoghidiaccoglienzaperimilitariitaliani,inunclimadiautentica fraternità d’armi.IcompitiassegnatiaiCarabinieriRealiandavanobenoltrequellitradizionalidiPoliziaMilitare.Essi eranoresponsabili,tral’altro,dellascortaaiconvoglidirifornimentolungounaretestradalee ferroviarianotoriamentecarente.Lepochearteriedicomunicazionedisponibilidovevanoessere utilizzatecontemporaneamentedaimezzisanitariimpegnatineltrasportodeiferitiedallecolonne militaricarichediuominiemateriali.Inquestocontesto,lasicurezzastradaledivenneunelementocruciale,soprattuttodurantele fasipiùconcitatedeicombattimenti,quandolaconfusioneelamancanzadicomunicazionirischiavanodicomprometterele operazioni.Sottoibombardamentidell’artiglieriaedell’aviazionerepubblicana,ilpanicopoteva avereeffettidevastanti.Accelerarepersfuggireallegranatespessosignificava esporsiapericoliancoramaggiori.Intalicircostanze,nonerararovederei CarabinieriRealimantenerepostidibloccoesbarramentiaicrocevia,segnalandoi pericolieindicandodeviazionisicure,spessosottoilfuoconemico.Accadeva talvoltacheilmilitareinviatoperilcambiotrovasseilpropriocommilitone gravemente ferito o mortalmente colpito dalle schegge.IlgiornalistaLuigiBarzini,inviatodiguerranel1938,descrissecosìlapresenzadei Carabinieri al fronte:«Nellezonesolitarie,pressoilfronte,dovenonsieramaisicuridiaverpresolabuonastradaedinonesserecapitatiinterritorio nemico,la vistadiuncarabinierediguardia,tranquilloesolo,eradigranconforto.»Eancora:«ilcarabiniereèprotezione,soccorso, ordine,consiglio,esempio,quasisempresolo,sufficienteedindispensabile.Nelletrincee,suisentieridiapproccioalleposizioni, pressoicomandi,lungolestrade,finoallebasi,ovunque,eraunradopunteggiamentodicarabinieriimmobiliepronti,messiad interdire o facilitare il passaggio.»Gliepisodidieroismononmancarono,cosìcomenonmancaronoicadutieiferiti.Il bilancioperl’ArmadeiCarabinierinellaCampagnadiSpagnafudi9mortie33feriti. Furonoconferite9Medaglied’ArgentoalValorMilitare,33MedagliediBronzo,136 Croci al Valor Militare e 32 promozioni per merito di guerra.Emblematicol’episodioavvenutonell’agostodel1938aSoncillo,neipressidiSantander. Duranteunviolentobombardamentorepubblicano,icarabinieriCarloBonifacinoe BeniaminoProiettisifermarononellapiazzacolpitadallegranateperregolareiltraffico dellecolonnediautocarri.Unagranataesploseimprovvisamentedavantialoro: Bonifacinomorìsulcolpo,mentreProietti,gravementeferitoaunagamba,sispense pochigiornidopoinospedale.LesuespoglieriposanoogginelSacrarioMilitareItaliano diSaragozza5.AltriCarabinieriperserolavitainservizio,spessoacausadiincidenti stradaliduranteleestenuantimissionidiscorta.OltreaBonifacinoeProietti,caddero: GiuseppeGrasselli,mortoaBurgosil17maggio1937;SalvatoreGiallara,decedutoa Vitoriaperuncolpopartitoaccidentalmente;GiuseppeSilvestrini,investitodaun autocarromilitareaQuintanillas;PietroBriatore,cadutoadAlcañizperferiteda schegge;DemosSimonazzi,uccisodalloscoppiodiunagranatasempreadAlcañiz; VittorioGiannini,mortoincombattimentoadAldover;DonatoDeFelice,decedutoa Granyena il 28 dicembre 19386.AncheinprimalineaiCarabinieriRealisidistinsero,combattendospessoafiancodelleunitàdelCTV.Particolarmenterilevante fuillorocontributonellagestionedeiprigionieridiguerra.Durantel’occupazionediSantander,l’improvvisaresadicirca25.000 soldatirepubblicanicolseilCTVimpreparato:mancavanostrutturedidetenzione,l’acquaerastatainterrottadasabotaggiei viveri scarseggiavano.UnapiccolaguarnigionecompostadaquattroufficialieunatrentinadiCarabinieririuscìtuttaviaadisarmaree smistaretuttiiprigionieriincampiprovvisori,affidandonelasorveglianzaallemilizie.Inpochigiornifuronoripristinatele conduttureidriche,distribuitipasticaldieallestitounospedaledacampo.Diecigiornidopo,l’esercitoregolarespagnoloricevettein consegna una situazione ormai stabilizzata, frutto di un’autentica prova di efficienza organizzativa7.Lapresenzadell’Armafudeterminanteancheneiterritoriconquistati,contribuendoacontenereepisodidivendettaerepressione sommaria.Tuttavia,unavoltatrasferitoilcontrolloalleautoritànazionaliste,nonsemprefupossibileevitarefucilazionieviolenze operate dai tribunali militari d’occupazione.ConlaresadiMadrid,il31marzo1939,ilcontingenteitalianodelCTVeiCarabinieriRealifuronorimpatriati.Moltiricevettero decorazionidalgovernodella“NuovaSpagna”,malastoriaavrebbeprestocambiatodirezione:dopoil1943,queglistessimilitari avrebbero raccontato le loro vicende non più da vincitori, ma da sconfitti.Oggi,adistanzadidecenni,laGuerraCivilespagnolarestaunaferitacomplessanellamemoriacollettiva.LaSpagnademocratica faticaancoraaconfrontarsiserenamenteconquelpassato,malaconoscenzastoricarimaneundovere,soprattuttoperlenuove generazioni.Tuttiicadutidiquelconflittofratricidacombatteronoperidealidiversi,spessoinmodocieco,macontribuirono,nel bene e nel male, alla costruzione di una stessa Patria.AlSacrarioMilitareItalianodiSaragozza,doveriposanoicaduti dellaGuerradiSpagnadientrambiglischieramenti,ogginon giungonopiùtestimoniche“ricordano”,mapersonechechiedonodi sapere.Conoscere,oggi,significanondimenticare:accettareche nelladiversitàdelleideesidebbanosemprecercaresoluzioni pacifiche, nel rispetto delle regole e della convivenza tra i popoli.RiposinoinpacetuttiinostriitalianicadutiinterradiSpagna,che orasitrovanounitiefratellidavantialcospettodelPadre,Signore nei cieli.Articolo del Sottotenente Pil. (rc) Giuseppe CovielloCommissario Straordinario A.N.C. - Spagna1IlgeneraleGiuseppePièchefuilprimoComandanteGeneraledell’ArmadeiCarabinierinell’Italiauscitadall’esperienzadelregimefascista, chiamatoaguidarel’Istituzioneinunodeimomentipiùdrammaticiecomplessidellasuastoria.All’indomanidell’annunciodell’armistizio dell’8settembre1943edellaconseguenteproclamazionedelcosiddettoRegnodelSud,ilgovernoprovvisorioguidatodalmarescialloPietro BadoglioelaFamigliaRealeripararonoaBrindisi,neiterritoridell’Italiameridionaleormaisottrattialcontrollodelleforzenazi-fasciste.Intale contestodiemergenzaistituzionaleemilitare,il12settembre1943vennecostituitoilComandodeiCarabinieriRealidell’ItaliaMeridionale, postoalledipendenzedelcolonnelloRomanoDallaChiesa,padredelgeneraleCarloAlbertoDallaChiesa,assassinatodallamafianel settembre 1982.Conl’avanzatadelleforzealleateinPuglia,fusuccessivamenteistituitoaBariilComandodell’ArmadeiCarabinieriRealidell’ItaliaLiberata, affidatoalvicecomandanteGiuseppePièche,cheassunsedifattolaguidadell’ArmainunafasesegnatadalladisgregazionedelloStato, dall’occupazione tedesca di gran parte del territorio nazionale e dalla necessità di ricostruire un’autorità legittima.APièchesidevel’iniziativadiaffidarealtenentecolonnelloMarcoBiancolaletturadiunfondamentalemessaggioradiofonico,rivoltoai carabinieririmastinellezoneoccupate.Inessosiesortavanoimilitaridell’Armaaopporreunaresistenzaattivaalletruppetedesche,pur raccomandando la massima prudenza per evitare di esporre la popolazione civile alle brutali e tristemente note rappresaglie nazi-fasciste.Inquelperiodooscuroelacerante,numerosicarabinierioffrironolapropriavitainunsupremosacrificiopatriottico.Traessiilvicebrigadiere SalvoD’Acquisto,icarabinieridiFiesoleAlbertoLaRocca,FulvioSbarrettieVittorioMarandola,nonchéidodicimilitaridell’Armatrucidatialle Fosse Ardeatine, simboli di una fedeltà allo Stato e al dovere spinta fino all’estremo sacrificio.Il20luglio1944,aseguitodelledimissionidiBadoglioedelconferimentodell’incaricodiPresidentedelConsiglioeGovernatoreProvvisoriodel Regnod’ItaliaaIvanoeBonomi,ilgeneraleGiuseppePièchevenneufficialmenteconfermatoComandanteGeneraledell’ArmadeiCarabinieri, consolidandoilruolodell’Istituzionequalepresidiodilegalità,continuitàdelloStatoeriferimentomoraleinunaNazioneancora profondamente segnata dalla guerra e dalla divisione.2 Javier Rodrigo, La Guerra fascista, Alianza Editorial,Madrid, 2016, pag.143-145.3I Carabinieri Reali in Spagna, Generale G. Piéche, Rivista dei Carabinieri Reali” Nr. 4 lug-ago 1940.4Nel1844,regnandodiIsabellaIIdiSpagna,fucreatoilCuerpodelaGuardiaCivilallacuiorganizzazionecontribuironodegliUfficalisuperiori deiCarabinierirealiinviatidaTorino.Nellastesuradella“CartilladelaGuardiaCivil”,unveroepropriocodicemoraledeontologicodelCorpo Militare, si possono rilevare numerosissime somiglianze con il Regolamento Generale dei Carabinieri stilata nel 1822.5I Carabinieri Reali in Spagna, Generale G. Piéche, Rivista dei Carabinieri Reali” Nr. 4 lug-ago 1940.6Dati forniti dal Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri - Roma.7Carabinieri Reali in Spagna, Generale G. Piéche, Rivista dei Carabinieri Reali” Nr. 4 lug-ago 1940*Lefotografiedella6^SezioneCCReali,delMagg.CC.RobertoDeBiagioaSantanderedelComandantedellaGuardiaCivildiLogroñocon dedica al Colonnello Giuseppe Piéche sono state gentilmente fornite dal Museo dell’Arma dei Carabinieri in Roma.
ConloscoppiodellaGuerraCivile spagnola,nell’ottobredel1936,ilgovernodi BenitoMussoliniaffidòalgeneraleMario Roatta,capodelSIM(Servizio InformazioniMilitari),ilcompitodi organizzareuncontingentedivolontari italianidestinatiaoperareafiancodelle forzenazionalisteguidatedalgenerale FranciscoFranco.Perl’attuazione dell’operazione,Roattasiavvalsedella collaborazionedelcolonnellodeiCarabinieriRealiGiuseppe Pièche,1 allora responsabile della III Sezione “Controspionaggio”.Lamissione,condottainmodoriservato,prevedevalaformazione diuncontingentediTruppeVolontarieche,almenoinizialmente, sarebbestatoformalmenteassorbitonellaLegioneStraniera spagnola(TercioExtranjero).Taleespedienteconsentivadi aggirareicontrolliimpostidal“Pattodinonintervento”,sottoscritto da27Paesi,evitandodiattribuireall’Italiaunapartecipazione ufficiale e diretta al conflitto.IlprimonucleodeiCarabinieriRealiinviatoinSpagnanon superavale350unità,numerochesalìacirca500dopola disastrosabattagliadiGuadalajara2.Ilcontingentefuarticolatoin treSezionieinunaCompagnia,asuavoltasuddivisainulteriori Sezioni,cosìdarisponderealleesigenzeoperativeedimobilitàdel CorpoTruppeVolontarie(CTV),chenelfrattempoaveva acquisito una propria autonomia di comando.Inunafaseiniziale,iCarabinieriindossavanounadivisacolor kakidifoggiaspagnola,sullaqualespiccavanoperòglialamari d’argentobordatidirosso,chiarosegnodistintivodell’Arma3.La popolazionelocale,tuttavia,tendevaspessoaconfonderliconi “Carabineros”,leguardiedoganalirimastefedeliallaRepubblica, mentrelaGuardiaCivil—istituzionemoltosimileper ordinamentoefunzioniall’ArmadeiCarabinieri4—sischierò quasi completamente con i nazionalisti.TraCarabinieriRealieGuardiaCivilsiinstauròfindasubitoun rapportodiprofondacollaborazioneereciprocastima.Entrambe leistituzionicondividevanounfortesensodelladisciplina,della lealtàeunapresenzacapillaresulterritorio,checonsentivaun contattodirettoequotidianoconlapopolazione.Nonerararo, nelleretrovie,vedererepartidellaGuardiaCiviloperaresottoil coordinamentodelleSezionideiCarabinieriistituitepressole DivisionidelCTV,cooperandofiancoafiancoindelicatiservizi disicurezzaeordinepubblico.LecasermedellaGuardiaCivil chiamate“cuarteles”divennerospessoluoghidiaccoglienzaperi militari italiani, in un clima di autentica fraternità d’armi.IcompitiassegnatiaiCarabinieriRealiandavanobenoltrequelli tradizionalidiPoliziaMilitare.Essieranoresponsabili,tral’altro, dellascortaaiconvoglidirifornimentolungounaretestradalee ferroviarianotoriamentecarente.Lepochearteriedi comunicazionedisponibilidovevanoessereutilizzate contemporaneamentedaimezzisanitariimpegnatineltrasporto deiferitiedallecolonnemilitaricarichediuominiemateriali.In questocontesto,lasicurezzastradaledivenneunelemento cruciale,soprattuttodurantelefasipiùconcitatedei combattimenti,quandolaconfusioneelamancanzadi comunicazioni rischiavano di compromettere le operazioni.Sottoibombardamentidell’artiglieriaedell’aviazione repubblicana,ilpanicopotevaavereeffettidevastanti. Accelerare persfuggireallegranatespessosignificavaesporsiapericoli ancoramaggiori.Intalicircostanze,nonerararovederei CarabinieriRealimantenerepostidibloccoesbarramentiai crocevia,segnalandoipericolieindicandodeviazionisicure, spessosottoilfuoconemico.Accadevatalvoltacheilmilitare inviatoperilcambiotrovasseilpropriocommilitonegravemente ferito o mortalmente colpito dalle schegge.IlgiornalistaLuigiBarzini,inviatodiguerranel1938,descrissecosì la presenza dei Carabinieri al fronte:«Nellezonesolitarie,pressoilfronte,dovenonsieramaisicuridi averpresolabuonastradaedinonesserecapitatiinterritorio nemico,lavistadiuncarabinierediguardia,tranquilloesolo,era digranconforto.»Eancora:«ilcarabiniereèprotezione,soccorso, ordine,consiglio,esempio,quasisempresolo,sufficienteed indispensabile.Nelletrincee,suisentieridiapproccioalle posizioni,pressoicomandi,lungolestrade,finoallebasi, ovunque,eraunradopunteggiamentodicarabinieriimmobilie pronti, messi ad interdire o facilitare il passaggio.»Gliepisodidieroismononmancarono,cosìcomenonmancarono icadutieiferiti.Ilbilancioperl’ArmadeiCarabinierinella CampagnadiSpagnafudi9mortie33feriti.Furonoconferite9 Medaglied’ArgentoalValorMilitare,33MedagliediBronzo,136 Croci al Valor Militare e 32 promozioni per merito di guerra.Emblematicol’episodioavvenutonell’agostodel1938aSoncillo, neipressidiSantander.Duranteunviolentobombardamento repubblicano,icarabinieriCarloBonifacinoeBeniaminoProietti sifermarononellapiazzacolpitadallegranateperregolareil trafficodellecolonnediautocarri.Unagranataesplose improvvisamentedavantialoro:Bonifacinomorìsulcolpo,mentre Proietti,gravementeferitoaunagamba,sispensepochigiorni dopoinospedale.LesuespoglieriposanoogginelSacrario MilitareItalianodiSaragozza5.AltriCarabinieriperserolavitain servizio,spessoacausadiincidentistradaliduranteleestenuanti missionidiscorta.OltreaBonifacinoeProietti,caddero:Giuseppe Grasselli,mortoaBurgosil17maggio1937;SalvatoreGiallara, decedutoa Vitoriaperuncolpopartitoaccidentalmente;Giuseppe Silvestrini,investitodaunautocarromilitareaQuintanillas;Pietro Briatore,cadutoadAlcañizperferitedaschegge;Demos Simonazzi,uccisodalloscoppiodiunagranatasempread Alcañiz; VittorioGiannini,mortoincombattimentoadAldover;DonatoDe Felice, deceduto a Granyena il 28 dicembre 19386.AncheinprimalineaiCarabinieriRealisidistinsero, combattendospessoafiancodelleunitàdelCTV. Particolarmenterilevantefuillorocontributonellagestionedei prigionieridiguerra.Durantel’occupazionediSantander, l’improvvisaresadicirca25.000soldatirepubblicanicolseilCTV impreparato:mancavanostrutturedidetenzione,l’acquaerastata interrottadasabotaggieiviveriscarseggiavano.Unapiccola guarnigionecompostadaquattroufficialieunatrentinadi Carabinieririuscìtuttaviaadisarmareesmistaretuttiiprigionieri incampiprovvisori,affidandonelasorveglianzaallemilizie.In pochigiornifuronoripristinateleconduttureidriche,distribuiti pasticaldieallestitounospedaledacampo.Diecigiornidopo, l’esercitoregolarespagnoloricevetteinconsegnaunasituazione ormaistabilizzata,fruttodiun’autenticaprovadiefficienza organizzativa7.Lapresenzadell’Armafudeterminanteancheneiterritori conquistati,contribuendoacontenereepisodidivendettae repressionesommaria.Tuttavia,unavoltatrasferitoilcontrollo alleautoritànazionaliste,nonsemprefupossibileevitare fucilazioni e violenze operate dai tribunali militari d’occupazione.ConlaresadiMadrid,il31marzo1939,ilcontingenteitalianodel CTVeiCarabinieriRealifuronorimpatriati.Moltiricevettero decorazionidalgovernodella“NuovaSpagna”,malastoria avrebbeprestocambiatodirezione:dopoil1943,queglistessi militariavrebberoraccontatolelorovicendenonpiùdavincitori, ma da sconfitti.Oggi,adistanzadidecenni,laGuerraCivilespagnolarestauna feritacomplessanellamemoriacollettiva.LaSpagnademocratica faticaancoraaconfrontarsiserenamenteconquelpassato,mala conoscenzastoricarimaneundovere,soprattuttoperlenuove generazioni. Tuttiicadutidiquelconflittofratricidacombatterono peridealidiversi,spessoinmodocieco,macontribuirono,nelbene e nel male, alla costruzione di una stessa Patria.AlSacrarioMilitareItalianodiSaragozza,doveriposanoicaduti dellaGuerradiSpagnadientrambiglischieramenti,ogginon giungonopiùtestimoniche“ricordano”,mapersonechechiedono disapere.Conoscere,oggi,significanondimenticare:accettare chenelladiversitàdelleideesidebbanosemprecercaresoluzioni pacifiche, nel rispetto delle regole e della convivenza tra i popoli.RiposinoinpacetuttiinostriitalianicadutiinterradiSpagna,che orasitrovanounitiefratellidavantialcospettodelPadre,Signore nei cieli.Articolo del Sottotenente Pil. (rc) Giuseppe CovielloCommissario Straordinario A.N.C. - Spagna1IlgeneraleGiuseppePièchefuilprimoComandanteGeneraledell’Arma deiCarabinierinell’Italiauscitadall’esperienzadelregimefascista, chiamatoaguidarel’Istituzioneinunodeimomentipiùdrammaticie complessidellasuastoria.All’indomanidell’annunciodell’armistizio dell’8settembre1943edellaconseguenteproclamazionedelcosiddetto RegnodelSud,ilgovernoprovvisorioguidatodalmarescialloPietro BadoglioelaFamigliaRealeripararonoaBrindisi,neiterritoridell’Italia meridionaleormaisottrattialcontrollodelleforzenazi-fasciste.Intale contestodiemergenzaistituzionaleemilitare,il12settembre1943 vennecostituitoilComandodeiCarabinieriRealidell’ItaliaMeridionale, postoalledipendenzedelcolonnelloRomanoDallaChiesa,padredel generaleCarloAlbertoDallaChiesa,assassinatodallamafianel settembre 1982.Conl’avanzatadelleforzealleateinPuglia,fusuccessivamenteistituito aBariilComandodell’ArmadeiCarabinieriRealidell’ItaliaLiberata, affidatoalvicecomandanteGiuseppePièche,cheassunsedifattola guidadell’ArmainunafasesegnatadalladisgregazionedelloStato, dall’occupazionetedescadigranpartedelterritorionazionaleedalla necessità di ricostruire un’autorità legittima.APièchesidevel’iniziativadiaffidarealtenentecolonnelloMarco Biancolaletturadiunfondamentalemessaggioradiofonico,rivoltoai carabinieririmastinellezoneoccupate.Inessosiesortavanoimilitari dell’Armaaopporreunaresistenzaattivaalletruppetedesche,pur raccomandandolamassimaprudenzaperevitarediesporrela popolazionecivileallebrutalietristementenoterappresaglienazi-fasciste.Inquelperiodooscuroelacerante,numerosicarabinierioffrironola propriavitainunsupremosacrificiopatriottico.Traessiilvice brigadiereSalvoD’Acquisto,icarabinieridiFiesoleAlbertoLaRocca, FulvioSbarrettieVittorioMarandola,nonchéidodicimilitaridell’Arma trucidatialleFosseArdeatine,simbolidiunafedeltàalloStatoeal dovere spinta fino all’estremo sacrificio.Il20luglio1944,aseguitodelledimissionidiBadoglioedel conferimentodell’incaricodiPresidentedelConsiglioeGovernatore ProvvisoriodelRegnod’ItaliaaIvanoeBonomi,ilgeneraleGiuseppe PièchevenneufficialmenteconfermatoComandanteGeneraledell’Arma deiCarabinieri,consolidandoilruolodell’Istituzionequalepresidiodi legalità,continuitàdelloStatoeriferimentomoraleinunaNazione ancora profondamente segnata dalla guerra e dalla divisione.2JavierRodrigo,LaGuerrafascista,AlianzaEditorial,Madrid,2016, pag.143-145.3ICarabinieriRealiinSpagna,GeneraleG.Piéche,RivistadeiCarabinieri Reali” Nr. 4 lug-ago 1940.4Nel1844,regnandodiIsabellaIIdiSpagna,fucreatoilCuerpodela GuardiaCivilallacuiorganizzazionecontribuironodegliUfficali superiorideiCarabinierirealiinviatidaTorino.Nellastesuradella “CartilladelaGuardiaCivil”,unveroepropriocodicemorale deontologicodelCorpoMilitare,sipossonorilevarenumerosissime somiglianzeconilRegolamentoGeneraledeiCarabinieristilatanel 1822.5ICarabinieriRealiinSpagna,GeneraleG.Piéche,RivistadeiCarabinieri Reali” Nr. 4 lug-ago 1940.6Dati forniti dal Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri - Roma.7CarabinieriRealiinSpagna,GeneraleG.Piéche,RivistadeiCarabinieri Reali” Nr. 4 lug-ago 1940*Lefotografiedella6^SezioneCCReali,delMagg.CC.RobertoDeBiagioa SantanderedelComandantedellaGuardiaCivildiLogroñocondedica alColonnelloGiuseppePiéchesonostategentilmentefornitedalMuseo dell’Arma dei Carabinieri in Roma.